E' la terza personale di Andrea Sala negli spazi della
Federica Schiavo Gallery. Le opere in mostra nascono dall’incontro di idee diverse, talvolta lontane fra loro, e dall’ibridazione imprevista di forme e materiali consueti ma apparentemente inconciliabili, traducendosi in un linguaggio formalmente autonomo rispetto alle fonti di ispirazione iniziali.
In questa mostra
Andrea Sala ha prestato attenzione alla nozione di
fuori tema attribuendo valore a quegli spazi marginali che esistono tra una precisa corrente di pensiero e le sue derive, o devianze, che hanno di fatto generato altro. Il fuori tema, secondo l’artista, descrive la nostra condizione contemporanea che, per mancanza di distanza storica, sfugge da qualsiasi tentativo di classificazione attraverso un’estetica inaspettata e di difficile definizione.
La selezione dei materiali utilizzati ha un ruolo centrale: ciascuno di essi presenta fattori di imponderabilità durante le fasi tecniche di lavorazione che contribuiscono a minare l’ortodossia di ogni regola iniziale sostenendo l’artista nella formalizzazione di lavori sempre più contaminati e, appunto, fuori tema. È con queste premesse che l'artista realizza una serie di sculture che attingono liberamente dai movimenti delle avanguardie storiche, componendo un alfabeto inedito di nuove forme.