A minha amata-mata, 2017

Daniela Lorenzi
Grandi formati. Progetto di interior design di Giuseppe Tortato Architetti. Cenerè, Milano, Italia.
Sperimentazione, Gumprint e grandi formati
A minha amata-mata è una serie di diversi soggetti di grande formato stampati in Gumprint.
Sono memorie fotografiche, tracce visive, ciò che rimane/permane di alcune escursioni nella Mata Atlântica effettuate tra il 2004 e il 2009, durante il periodo di permanenza in Brasile.
Il supporto di carta, scelto come matrice, è certamente un materiale più effimero della pietra, ma intenzionale. Con lo stesso procedimento di stampa in piana utilizzato nella litografia su pietra, ogni esemplare è stampato al torchio calcografico. La perdita di dettagli e di nitidezza, che si verifica naturalmente, è congeniale al processo di trasformazione dell'immagine; come l'ulteriore intervento di velature con pigmenti naturali, mescolate ad un particolare tipo di ceratura, già impiegato in opere precedenti, per celare o svelare parte della composizione.
Una selezione di A minha amata-mata è stata scelta per il progetto di Iterior design, per gli spazi di Cenerè a Milano.
Interior design e cucina gourmet
Cenerè è uno spazio dedicato alla cucina gourmet d’autore, nato dall’incontro tra Carlo Napoli, l’architetto Giuseppe Tortato e Mabho - interiors & project development.
Un approccio olistico caratterizza l’intero progetto: l’esperienza sensoriale è enfatizzata dall’utilizzo di materiali ed elementi naturali impiegati in tutti gli spazi dell’ampio ristorante. Nulla è lasciato al caso. Il rovere grezzo del parquet, gli intonaci dei muri ottenuti con una mescola di sabbia, cenere e silicio, la pelle naturale color testa di moro dei divani, il sughero tostato alle pareti, i metalli liquidi che rivestono parte degli arredi, il ferro e la pietra dei tavoli, il cuoio degli accessori: i materiali scelti sono stati utilizzati e in parte trasformati in prodotti finiti di pregio. Gli arredi scelti sono eleganti, ma al tempo stesso informali. Si ritrovano nel progetto alcune delle iconiche sedute progettate da Hans J. Wegner per Carl Hansen & Son, come la CH24 / Wishbone Chair, la CH33P, la CH88P e lo sgabello bar CH58. Alla valorizzazione degli spazi contribuiscono anche le suggestive installazioni luminose in foglia d’oro pensate dall’architetto Tortato e create da Catellani & Smith.

A minha amata-mata, 2017

Daniela Lorenzi
Grandi formati. Progetto di interior design di Giuseppe Tortato Architetti. Cenerè, Milano, Italia.
Sperimentazione, Gumprint e grandi formati
A minha amata-mata è una serie di diversi soggetti di grande formato stampati in Gumprint.
Sono memorie fotografiche, tracce visive, ciò che rimane/permane di alcune escursioni nella Mata Atlântica effettuate tra il 2004 e il 2009, durante il periodo di permanenza in Brasile.
Il supporto di carta, scelto come matrice, è certamente un materiale più effimero della pietra, ma intenzionale. Con lo stesso procedimento di stampa in piana utilizzato nella litografia su pietra, ogni esemplare è stampato al torchio calcografico. La perdita di dettagli e di nitidezza, che si verifica naturalmente, è congeniale al processo di trasformazione dell'immagine; come l'ulteriore intervento di velature con pigmenti naturali, mescolate ad un particolare tipo di ceratura, già impiegato in opere precedenti, per celare o svelare parte della composizione.
Una selezione di A minha amata-mata è stata scelta per il progetto di Iterior design, per gli spazi di Cenerè a Milano.
Interior design e cucina gourmet
Cenerè è uno spazio dedicato alla cucina gourmet d’autore, nato dall’incontro tra Carlo Napoli, l’architetto Giuseppe Tortato e Mabho - interiors & project development.
Un approccio olistico caratterizza l’intero progetto: l’esperienza sensoriale è enfatizzata dall’utilizzo di materiali ed elementi naturali impiegati in tutti gli spazi dell’ampio ristorante. Nulla è lasciato al caso. Il rovere grezzo del parquet, gli intonaci dei muri ottenuti con una mescola di sabbia, cenere e silicio, la pelle naturale color testa di moro dei divani, il sughero tostato alle pareti, i metalli liquidi che rivestono parte degli arredi, il ferro e la pietra dei tavoli, il cuoio degli accessori: i materiali scelti sono stati utilizzati e in parte trasformati in prodotti finiti di pregio. Gli arredi scelti sono eleganti, ma al tempo stesso informali. Si ritrovano nel progetto alcune delle iconiche sedute progettate da Hans J. Wegner per Carl Hansen & Son, come la CH24 / Wishbone Chair, la CH33P, la CH88P e lo sgabello bar CH58. Alla valorizzazione degli spazi contribuiscono anche le suggestive installazioni luminose in foglia d’oro pensate dall’architetto Tortato e create da Catellani & Smith.
Daniela Lorenzi con l'architetto Magoni in studio.
Foto © Marco Varoli.
Foto © Marco Varoli.
Foto © Marco Varoli.
Foto © Marco Varoli.
Foto © Marco Varoli.
Articolo su AD, Gaia Passi. Foto © Marco Varoli.