Realizzazione progetto site-specific. Esposizione collettiva Omuamua Legacy, Milano, Italia.
Processo di stampa in piana con torchio calcografico
A14 ha accompagnato tutto il processo di realizzazione in stampa del progetto Full Moon Party.
Collettiva a cura di Omuamua Legacy
Un progetto, sviluppato durante i mesi di lockdown, incentrato sulla polarità tra oscurità siderale e luminosità tropicale, tra isolamento estremo e condivisione eccessiva. Presentato durante la manifestazione di Walk-in studio.
Il visitatore è accolto ai piedi delle due palme nel cortile di via Verona 11, a Milano e guidato a gruppi di 5 persone per volta, all'interno di un ambiente buio di 270 m2 alla scoperta delle opere di 12 artisti:
Omuamua prende il nome dal primo asteroide interstellare rivelato dal telescopio Pan-STARRS dell’osservatorio astronomico di Haleakala nelle Hawaii il 19 October 2017 e che, in hawaiano antico, significa: "messaggero che arriva per primo da lontano". Da qui la suggestione di un’ambientazione esotica, luminosa e cristallina e al tempo stesso siderale, violenta e buia.
Full Moon Party, 2020
Tavolo di ferro e luci a LED con 6 esemplari unici stampati in piana con torchio a mano su carta Hahnemühle 300 g 104 X 112 cm, da matrice lito-offset in lamierino zincato.
Full moon party, 2020
Gianluca Arienti
Realizzazione progetto site-specific. Esposizione collettiva Omuamua Legacy, Milano, Italia.
Processo di stampa in piana con torchio calcografico
A14 ha accompagnato tutto il processo di realizzazione in stampa del progetto Full Moon Party.
Collettiva a cura di Omuamua Legacy
Un progetto, sviluppato durante i mesi di lockdown, incentrato sulla polarità tra oscurità siderale e luminosità tropicale, tra isolamento estremo e condivisione eccessiva. Presentato durante la manifestazione di Walk-in studio.
Il visitatore è accolto ai piedi delle due palme nel cortile di via Verona 11, a Milano e guidato a gruppi di 5 persone per volta, all'interno di un ambiente buio di 270 m2 alla scoperta delle opere di 12 artisti:
Omuamua prende il nome dal primo asteroide interstellare rivelato dal telescopio Pan-STARRS dell’osservatorio astronomico di Haleakala nelle Hawaii il 19 October 2017 e che, in hawaiano antico, significa: "messaggero che arriva per primo da lontano". Da qui la suggestione di un’ambientazione esotica, luminosa e cristallina e al tempo stesso siderale, violenta e buia.
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